La magia delle Fiandre a Natale

Preparatevi a un'immersione nella magia più autentica: le Fiandre a Natale sono un'emozione da vivere! Il nostro viaggio inizia nella fiabesca Bruges. Qui, il centro medievale, con i canali romantici e il maestoso Beffroi, si trasforma in un presepe illuminato. Lasciatevi inebriare dai Mercatini di Natale dove trionfa il profumo di cioccolato e vin brulè.
Proseguiamo verso la dinamica Gand. Questa città unisce una storia millenaria – dal Castello dei Conti alla Cattedrale di San Bavone – a una vibrante energia moderna. Potrete vivere la gioia della Gentse Winterfeesten, con la ruota panoramica che sfiora il cielo e la pista di pattinaggio.
Il gran finale è a Bruxelles! La capitale vi accoglie con la maestosità della Grand Place, che diventa un palcoscenico regale di luci e suoni. I "Plaisirs d'Hiver" offrono il mercatino più grande del Belgio, con le sue famose patatine e waffel.
Le Fiandre a Natale sono l'itinerario perfetto: un intreccio indimenticabile di arte, storia e sapori.
Non perdete l'occasione di vivere questa favola invernale!

Venerdì 12 Dicembre 2025: Giorno 1 – La Fiaba Gotica di Bruges

Il nostro quartetto, io e la mia Anto, insieme ai fantastici Piero e Lilia, siamo pronti per l'avventura! Il ritrovo, come da precedenti accordi, è sotto casa nostra, in una frizzante mattina di metà dicembre. La macchina, stipata di entusiasmo e quattro piccoli bagagli, sfila via verso l'aeroporto di Trieste, il nostro pratico Ronchi Park accoglie la fedele compagna a quattro ruote di Piero per i prossimi giorni, con una spesa calibrata di €24 per i due giorni.

Il volo, un puntuale Ryanair, ci strappa al suolo triestino alle 09:15, per atterrare alle 11:00 nell'aria umida e fresca di Bruxelles Charleroi. La macchina a noleggio, un fiammante Skoda SUV da Avis che ci costa €160 per due giorni, si rivela spaziosa e confortevole, anche se, devo ammetterlo, l'elettronica di bordo è un po' troppo futuristica, quasi un ostacolo alla guida disinvolta! L'autostrada, per fortuna, scorre velocissima, se non fosse per i continui e a volte illogici cambi di limite di velocità!
Un vento leggero ci accoglie, ma aiuta seppure a fatica, a contenere le nubi che nel corso della giornata diventa un cielo quasi terso con un sole timido. Il meteo è dalla nostra parte per esplorare la "Venezia del Nord".
Dopo un viaggio rapido, entriamo direttamente nel cuore pulsante di Bruges, parcheggiando l'enorme Skoda nei stretti vicoli del pratico parcheggio sotterraneo. Appena emersi, siamo catapultati in un sogno gotico: la Markt Platz!

La piazza è un tripudio di luci e profumi, grazie all'incantevole Mercatino di Natale che si estende ai piedi del maestoso Beffroi di Bruges. Questo campanile, con la sua inesorabile verticalità, domina la scena, sussurrando storie di libertà e campane antiche.
Non meno imponente, la Corte Provinciale (Provinciaal Hof), un capolavoro neogotico, cattura il nostro sguardo con le sue facciate riccamente decorate, un vero simbolo del potere e dell'identità fiamminga. Proprio nel suo accogliente bar, ci concediamo il primo vero tributo al Belgio: tre birre artigianali che scaldano l'anima e accendono l'allegria! A completare l'estasi gastronomica, un fumante bratwurst e l'immancabile, celestiale waffel belga.
Poi passeggiamo lungo i celebri canali di Bruges: un intreccio di vie d'acqua silenziose che riflettono le antiche facciate in mattoni, creando un'atmosfera di pace quasi surreale. La nostra passeggiata è un inebriante zigzag tra le vetrine delle chocolateries. Il cioccolato belga, amici miei, non è solo un dolce, è una religione! La sua storia risale al XVII secolo, quando il cacao arriva dalle colonie, e i maestri cioccolatieri belgi elevano la sua lavorazione a vera e propria arte, rendendolo famoso per la sua purezza e la texture vellutata.

Nel nostro girovagare per un po' di shopping non resisto e acquisto delle profumatissime saponette: 5 pezzi a soli €10 – un affare!
La spiritualità ci richiama poi alla Basilica del Sacro Sangue (Heilig-Bloedbasiliek). Una gemma in due parti: la cappella inferiore romanica, scura e austera, e quella superiore gotica, sfarzosa e ricca di colori, che custodisce la leggendaria reliquia del Santo Sangue. Visitiamo anche altre due cattedrali imponenti, ognuna un monumento alla grandezza gotica.
Trasferimento a Gent: la notte si fa strada.
Alle 18:30, con il cuore pieno di bellezza medievale, lasciamo Bruges per dirigerci verso Gent (Gand), a solo un'ora di autostrada.

L'arrivo a Gent ci riserva una sorpresa piccante. Il nostro alloggio, con le stanze chiamate suggestivamente "Monet" e "Gauguin" al civico 104 di Brabantdam, si trova proprio nel cuore del quartiere a luci rosse. Le ragazze, esposte con disinvoltura nelle vetrine illuminate, sono parte integrante del paesaggio notturno.
Per il parcheggio, però, la sfida si fa seria: i posti sono tutti riservati ai residenti. Con una manovra da vero esploratore, (soprattutto grazie al prezioso suggerimento del nostro albergatore) porto assieme ad Anto l'auto fino al Gentbrugge Arsenaal Parking Gante, dove la lascio gratuitamente. Un rapido Tram T2 dalla fermata Gentbrugge Schooldreef ci riporta in albergo. La fatica è ricompensata da una camera calda al terzo piano (con scale... ahia!), una doccia tonificante e un materasso che promette sogni d'oro. Il costo per due notti è di €130, un prezzo eccellente!

Sabato 13 Dicembre 2025: Giorno 2 – La fiera e storica Gent

Il giorno sorge con una temperatura fredda e un cielo grigio, tipicamente fiammingo, ma asciutto, perfetto per le lunghe camminate.
La tassa del cappuccino e la Promessa di Risparmio Il risveglio è dolce, ma la colazione... ah, la colazione! L'albergatore ci indirizza verso un bar panificio gestito da turchi. Effettivamente il bar ha un'aria invitante ma paghiamo un conto salatissimo: €35 per quattro cappuccini e quattro cornetti! Una vera e propria mazzata! Subito stringiamo un patto: la colazione del giorno dopo sarà al vicinissimo e più onesto Carrefour.
Alle 09:30, partiamo per la nostra passeggiata storica, decisi a divorare la città.

Sulle Tracce della Storia Fiamminga
Il nostro percorso incrocia subito il Geeraard de Duivelsteen (Castello del Diavolo Gerardo). Chiuso per restauro, purtroppo, ma la sua facciata, massiccia e medievale, racconta la storia di un'antica fortezza del XIII secolo, con una fama sinistra legata al suo fondatore.
Il vero fulcro spirituale è la Cattedrale di San Bavone (Sint-Baafskathedraal), un colosso gotico. La sua struttura, iniziata in stile romanico e terminata nel gotico brabantino, è un inno all'architettura religiosa, famosa per ospitare il celebre Polittico dell'Agnello Mistico.
Fuori, la Sint-Baafsplein funge da atrio monumentale, abbracciando la Cattedrale e il Municipio (Stadhuis Gent), un edificio di contrasti: un lato in stile gotico fiammeggiante e l'altro in stile rinascimentale, a testimoniare le diverse epoche di costruzione.

Passeggiamo amabilmente tra foto e chiacchiere e ogni dettaglio cattura la nostra attenzione. Dopo un'altro percorso nel mercatino passiamo di fianco al Padiglione Cittadino (Stadshal), con la sua architettura moderna, un'audace rottura col passato. Sotto un'enorme tettoia in legno e vetro si anima una vivace pista di pattinaggio. Proprio lì accanto, l'imponente Beffroi di Gand (Het Belfort van Gent), alto ben 91 metri, un simbolo di autonomia civica, con il drago dorato sulla cima che veglia sulla città.
Ci perdiamo tra i profumi del primo e del secondo Mercatino di Natale, tra giostre luminose con renne e prodotti tipici, assaporando l'allegria contagiosa delle feste.

La Chiesa di San Nicola (Sint-Niklaaskerk) ci svela la sua magnificenza romanico-gotica, una delle più antiche e imponenti di Gent, con la sua torre che serviva da vedetta.
Il terzo mercatino è un'esplosione di sapori, con una gigantesca ruota panoramica e stand gastronomici che celebrano ogni specialità belga e internazionale: un vero festival per il palato! È ancora presto per trovare tutte le bancarelle pienamente funzionanti e così ci dedichiamo ai palazzi. Ammiriamo anche l'architettura maestosa di De Post, l'ex palazzo delle poste, ora convertito in centro commerciale lussuoso e hotel, un esempio di riqualificazione che rispetta la grandiosità neogotica.

Breve sosta spirituale alla Chiesa di San Michele (Sint-Michielskerk), un altro gioiello gotico sulla riva della Lys, famosa per la sua facciata incompiuta ma ricca di storia. A questo punto, le strade si dividono. Piero e Lilia si imbarcano in un suggestivo tour con De Bootjes van Gent – Rederij Dewaele per ammirare la città dai canali, mentre io e Anto, che ci siamo già stati, optiamo per una passeggiata più tranquilla.
Al ricongiungimento, la fame ci chiama all'ordine. Io e Anto assaggiamo la celebre julientje da Frituur Frans Hooiaard: un piatto street food tipico di Gent, una montagna di patatine fritte condite con salse e salsicce, una vera bomba di sapore! Piero e Lilia, invece, si godono un più esotico pitta platter da Barouche Korenmarkt.

Il Castello dei Conti di Fiandra (Gravensteen) ci attende. Il ticket è oggettivamente costoso, quindi optiamo per ammirarne l'esterno, una fortezza medievale perfettamente conservata, con torri e mura imponenti. È un commovente esempio del castello che si immagina pensando al medioevo. Ammirando le pietre delle torri merlate si possono immaginare cavalieri e dame che si corteggiano al suo interno.
Facciamo capolino nella caratteristica taverna annessa, immersa in un'atmosfera d'altri tempi.
Proseguiamo nella passeggiata visitando gallerie d’arte e rivisitazioni del vecchio borgo allontanandoci dal centro.

Dopo aver ammirato la possente architettura della St. Jacob's Church (Sint-Jacobskerk), risalente al XII secolo, e aver dato una sbirciatina alla Galerie St-Joh, un piccolo e affascinante centro commerciale, torniamo verso i mercatini.
Per un’urgenza fisiologica andiamo a prendere un caffè da Mac Donald's. Siamo certi che costi un po' meno dei canonici 5€ dei locali tra i vicoli ma non corrisponde al vero. Se non altro nel consumare seduti ai tavoli abbiamo assistito a una divertente rissa tra due bande di zanza con tanto di sedie volanti al Mac a cinque metri da noi. Poi interviene la polizia e gli attori si congedano frettolosamente.
La serata scivola via tra i mercatini, scaldandoci con l'aroma speziato del vin brulè e acquistando gli ultimi souvenir e, ovviamente, qualche tavoletta di cioccolata. La cena è easy: un ottimo kebap da Qbap Quality Kebap in Vlaanderenstraat 96, con una spesa modica di €12 a testa. Un meritato riposo in stanza chiude una giornata epica.

Domenica 14 Dicembre 2025: Giorno 3 – La Maestosa Bruxelles

La domenica inizia con una temperatura leggermente più mite. Alle 08:45, il ritrovo è all'insegna del risparmio: colazione al Carrefour Express Gent Vlaanderenstraat. €1,50 per un cappuccino e €2 per un dolce! Per fare veloce, chiudo frettolosamente il bagaglio e senza volerlo Anto prende il mio telefono e io giù non lo trovo più. Dramma! Torniamo frettolosamente in stanza ma nulla da fare.
Quando torno in strada vittima della fobia finalmente mi restituisce il telefono.
Con una risata tutto si scioglie. Ecco fatto, l'avevamo detto! Con gli zaini in spalla, il Tram T2 ci riporta al parcheggio per recuperare la nostra Skoda.
Il viaggio in autostrada verso Bruxelles è rapido, circa 45 minuti, con traffico leggero e veloce.

Bruxelles: Capitale d'Europa
Parcheggiamo strategicamente in Avenue des Arts, proprio di fronte all'elegante Academy Palace (Palais des Académies).Il Parco di Bruxelles si rivela spoglio e poco interessante, ma ci conduce all'imponente Palazzo Reale (Palais Royal de Bruxelles). Con la sua facciata neoclassica, maestosa e simmetrica, è la sede amministrativa del Re. Purtroppo non è accessibile al pubblico e quindi ci allontaniamo, ma non prima di inciampare in un ambulante che vende leccornie. Mangiamo subito i golosi waffel con panna e cioccolato, acquistati da un uomo dentro un furgoncino, questo è vero comfort food!

Una rapida visita al Musée BELvue, che celebra la storia belga, e poi ci dirigiamo alla Chiesa di San Giacomo sul Coudenberg con il suo sobrio ma elegante stile neoclassico.
Scendiamo dal colle, da dove si gode di un ottimo panorama e già pregustiamo la visita della Grand Place scorgendo l’altissimo campanile e in dedalo di viuzze piene di ristoranti d’ogni tipo raggiungiamo l'immancabile e iconico Manneken Pis, la statuetta di bronzo di un bimbo che urina, strappandoci un sorriso. Collocato nel vivace quartiere della Grand Place, simboleggia lo spirito ribelle e l'umorismo bruxellois.

Sostiamo per una porzione di patatine fritte alle Halles Saint-Géry, un bellissimo ex mercato del XIX secolo. Poi, la Borsa di Bruxelles (Bourse de Bruxelles), con la sua architettura opulenta e le sue colonne corinzie, ci ricorda il potere finanziario della città.
Il pranzo ci vede di nuovo divisi, ma uniti dall'atmosfera dei Mercatini di Natale. Io e Anto con il classico panino al bratwurst e vin brulè, mentre Piero e Lilia provano un piatto tipico siriano da My Tannour.

Il clou del pomeriggio è la Grand Place, una delle piazze più belle del mondo. Circondata da magnifiche Case delle Corporazioni, la Casa del Re (Maison du Roi) e il sublime Municipio (Hôtel de Ville), è un capolavoro del Gotico fiammingo. Il Municipio, con la sua torre gotica slanciata, è il vero gioiello. Spendiamo €15 a testa per l'ingresso e ci perdiamo per un'ora intera tra le sue sale storiche e riccamente decorate.
Un veloce passaggio in una stradina cieca ci porta alla tristemente famosa Jeanneke Pis, la versione femminile del Manneken. Devo dire, una scultura di pessimo gusto, una grande delusione.

Molto più affascinanti le Galeries Royales Saint Hubert, le magnifiche gallerie commerciali ottocentesche con vetrate eleganti, un trionfo di lusso e architettura.
Infine, la maestosa Concattedrale di San Michele e Santa Gudula (Cathédrale Saints-Michel-et-Gudule), una meraviglia gotica. Siamo fortunati: al suo interno si tiene una solenne manifestazione canora, un coro che, con le sue voci angeliche, riempie di magia le navate.
Alle 17:50, con l'eco della musica ancora nelle orecchie, facciamo rotta verso Charleroi. Un rifornimento veloce di €30 di benzina e la riconsegna della fidata Skoda si svolgono senza intoppi. E' il momento del labirinto dei controlli e di una pausa di defaticamento seduti nella sala d'aspetto del gate, mescolati a persone provenienti da ogni angolo del pianeta.
Alle 21:15, il nostro volo ci riporta in Italia, atterrando a Trieste Airport alle 23:00.

Questa piccola avventura fiamminga è stata un delicato trionfo! Nonostante qualche inaspettato salasso per la colazione, la compagnia aerea si è dimostrata affidabile e puntuale. Il meteo, soprattutto il secondo giorno, ci ha concesso momenti di sole splendente, illuminando la bellezza unica di Bruges, Gand e Bruxelles. 

Tra l'arte del cioccolato, la storia incisa nelle pietre delle cattedrali e l'atmosfera festosa dei mercatini di Natale, le Fiandre ci hanno regalato un viaggio indimenticabile. E grazie sopra ogni cosa a Piero e Lilia, che ci hanno accompagnato in questa mistica esperienza ai mercatini di Natale.

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