Chantilly, un dolce viaggio.

Un week-end da sogno tra Gotico e Grandeur: l'itinerario imperdibile tra
Chantilly, Ermenonville e Beauvais

Preparatevi a un viaggio indimenticabile, come quello vissuto da Alessandro e Antonella, per scoprire l'anima storica e romantica della Francia settentrionale! Dalla levataccia a Trieste si plana direttamente in un sogno, atterrando a Beauvais per un'immersione totale nel lusso e nella storia. Noleggiate l'auto e puntate subito al fiabesco Château de Chantilly: ammirate i capolavori del Museo Condé e lasciatevi incantare dallo spettacolare show equestre nelle Grandi Scuderie. Concedetevi il lusso di dormire in un sogno: il maestoso Château d’Ermenonville, antica dimora settecentesca che fu il rifugio di Rousseau. Il giorno dopo, esplorate l'austera magnificenza delle rovine cistercensi di Chaalis e la bellezza rinascimentale del Château de Mont-l'Évêque, per poi concludere in apoteosi nella storica Senlis e a Beauvais. Qui vi aspetta la cattedrale con il coro gotico più alto del mondo e il monumentale orologio astronomico. Due giorni intensi, economici e ricchi di emozioni, perfetti per chi cerca grandeur, arte e architettura senza la frenesia di Parigi. È tempo di partire!

Chantilly, un dolce viaggio.

Questo viaggio in coppia con Antonella è stata un’esperienza che ci ha riempito di gioia, un’avventura vissuta con un entusiasmo quasi infantile e un’immersione totale in una porzione di Francia che ci è ancora sconosciuta.

Il 29 novembre segna la nostra partenza: per essere in orario al volo Ryanair delle 8:15 da Trieste a Beauvais, la sveglia suona in un’ora surreale, le 4:00 del mattino, una vera levataccia necessaria per essere puntuali ai controlli e poi alla partenza, ma l’adrenalina del viaggio vince sul sonno e ci imbarchiamo precisi. Atterriamo in perfetto orario all’aeroporto di Parigi-Beauvais, a circa 70 km dalla capitale, e usciamo subito per ritirare la nostra auto a noleggio al banco Hertz, prenotata con lungimiranza mesi prima, una bellissima utilitaria, un gioiello di comfort e tecnologia, e ci mettiamo subito in marcia. La nostra prima destinazione è il favoloso Castello di Chantilly e ci instradiamo su un percorso scorrevole e, grazie all’eccellente navigatore di bordo, le indicazioni sono chiare: percorriamo un tratto di circa 60 km sulla D901 e poi ci inoltriamo sulla D1016 in direzione Creil/Chantilly, una strada provinciale senza pedaggio che ci permette di apprezzare il paesaggio, con un traffico sorprendentemente scorrevole, una fortuna che ci fa guadagnare tempo. Il cielo è nuvoloso, un velo grigio che conferisce all'aria un’atmosfera affascinante, e quando giungiamo al parcheggio sistemiamo la macchina su un piazzale un po' fangoso, ma il nostro primo approccio al castello è semplicemente meraviglioso, con la nebbiolina e una leggera pioggia che creano un clima surreale, quasi fiabesco. Scattiamo subito delle bellissime foto nel piazzale d'ingresso, desiderosi di immortalare questa scenografia unica, e poi entriamo verso le 10:30. Il biglietto, acquistato comodamente online, include l'ingresso e l'imperdibile spettacolo equestre delle 14:30; il costo, 32€ a persona, è una spesa eccellente, un investimento in bellezza e cultura.
Il Castello di Chantilly è una meraviglia, un complesso architettonico che si articola nel Petit Château del XVI secolo e nel Grand Château ricostruito nel XIX, e la nostra visita si snoda attraverso tre piani di pura magnificenza ospitando il Musée Condé, una delle più importanti collezioni di dipinti antichi di Francia dopo il Louvre. Le stanze sono unicamente addobbate, un trionfo di arte e storia: ammiriamo la Galleria delle Battaglie con i suoi dipinti monumentali, gli Appartamenti dei Principi, un saggio di lusso d'epoca con mobili intarsiati e sete preziose, e il Gabinetto dei Libri, che contiene manoscritti e incunaboli di valore inestimabile, per non parlare della Galleria della Pittura dove contempliamo capolavori di Raffaello, Poussin e Delacroix. Alle ore 13:00 ci concediamo il pranzo nel ristorante del Castello: ci riservano un bellissimo tavolo in sala, e l'atmosfera è raffinata; ordiniamo una minestra e un piatto di tagliatelle ai funghi e, come gran finale, due porzioni della celeberrima Crema Chantilly, una nuvola di dolcezza e leggerezza che sarà per sempre un ricordo indimenticabile di questo luogo. Alle 14:30 ci spsostiamo alle Grandi Scuderie, un’imponente struttura settecentesca che ospita il Museo del Cavallo, per assistere allo spettacolo equestre, una rappresentazione di una fiaba raccontata in francese: non afferriamo molto del testo e della trama, ma lo spettacolo è comunque coinvolgente, con i cavalli, i costumi colorati e le evoluzioni degli artisti che creano un momento di puro divertimento e magia.

Terminato lo show, usciamo e andiamo alla macchina, pronti per raggiungere la nostra destinazione notturna: il suggestivo Castello di Ermenonville, il cui percorso stradale è un’altra esperienza artistica. Partiamo da Chantilly e ci dirigiamo verso est, ma ci troviamo presto sulla D924, una strada più rurale che attraversa piccole frazioni immerse nella Forêt d'Ermenonville, passando per borghi incantevoli come Borest e Montlognon, un tragitto di circa 20-25 km che completiamo in circa mezz’ora, con il traffico assente che rende il viaggio sereno. Arriviamo a destinazione e il desiderio di dormire in un Chateau francese si realizza! Questo castello, che oggi funge da hotel di charme, è un luogo magico e incantato. La sua storia inizia molto lontano, con un primo fortilizio che risale addirittura al X secolo, ma l'aspetto attuale è un bell'esempio di architettura classica e rispecchia in gran parte i rimaneggiamenti successivi. Il suo periodo di massimo splendore è legato al Marchese René-Louis de Girardin, che ne divenne proprietario nella seconda metà del Settecento e lo trasformò ispirandosi ai principi dell'Illuminismo e del "ritorno alla natura" di Jean-Jacques Rousseau, suo amico e ospite, che qui morì.

Attualmente, il castello è di proprietà privata e opera come struttura ricettiva di lusso, conservando il suo fascino storico. Parcheggiamo e andiamo alla reception: ci danno le chiavi della nostra stanza al terzo piano, è piccola e raccolta, mansardata, ma splendidamente caratteristica e dotata di ogni comfort, inclusa una bella vasca da bagno, dove ci rilassiamo prima di scendere. Per cena, optiamo per qualcosa di pratico e veloce, ci dirigiamo in un vicino fast food chiamato Foodyz e gustiamo delle deliziose baguette farcite, un finale semplice e gustoso per una giornata intensa.

La mattina successiva ci svegliamo in un'atmosfera da favola: scendiamo nella sala colazioni, un ambiente romantico ed elegante, prendiamo un ottimo caffè e ci serviamo al buffet, che offre un vasto assortimento di dolce e salato, in un’atmosfera di assoluta serenità. Dopo le formalità del check-out, la nostra meta è la Chaalis Abbey (Abbaye Royale de Chaalis), un luogo carico di storia, immerso nella Foresta di Ermenonville, composto da un maniero-museo e dalle rovine di un'antica abbazia cistercense. Il castello ospita il Musée Jacquemart-André, che espone una ricca collezione d'arte, e il tempo è bello, un alternarsi di nuvole e schiarite che mi consente di scattare foto splendide. Attualmente, il castello-museo è in fase di ristrutturazione e la guida ci spiega con passione le rigorose modalità per conservare e ricollocare tutti i preziosi elementi della collezione. L'abbazia, invece, è solo un maestoso resto di ciò che fu: fondata nel 1136, oggi rimangono le imponenti rovine della chiesa abbaziale, con le mura del coro, parti del transetto e l'abside che testimoniano la grandezza dell’architettura cistercense, purificata e austera, ma il sito include anche la Cappella di Sainte-Marie, ben conservata, decorata con affreschi attribuiti a Primaticcio, che aggiunge un tocco di Rinascimento.

A pochi chilometri di distanza, la nostra sete di storia ci guida verso il suggestivo Château de Mont-l'Évêque, un altro gioiello incastonato nella regione. Questo castello è intimamente legato alla storia della diocesi di Senlis: il nome stesso, Mont-l'Évêque (Monte del Vescovo), ne testimonia l'origine, poiché fu a lungo una residenza estiva dei Vescovi di Senlis. Le sue radici affondano nel Medioevo, quando fu eretta una fortezza difensiva. L'edificio che ammiriamo oggi però è il risultato di un'importante ricostruzione in stile Rinascimentale e poi di massicci rifacimenti nel XIX secolo. Architettonicamente, il castello si presenta come una solida struttura in pietra, con le sue torri angolari cilindriche che conservano il ricordo della sua funzione difensiva originale, ma le sue facciate in pietra chiara riflettono l'eleganza del gusto classico. La vista sul piccolo fossato asciutto e sul parco curato è di una tranquillità regale. Purtroppo il tempo sta rimaneggiando il pregio della struttura e alcune parti si stanno deteriorando anche se il fascino permane.
Una volta terminata la visita al castello e all'abbazia, partiamo alla volta di Senlis alle 13:00, muovendoci in direzione nord per una breve tratta di circa 10 km sulla D932A e poi sulla D1330, un percorso facile immerso nel verde che ci conduce rapidamente verso l'antica città medievale. A Senlis, troviamo uno stallo gratuito per la nostra macchina e passeggiamo per il centro storico, un vero gioiello medievale. L'apice della nostra visita è la Cattedrale di Notre-Dame de Senlis, un notevole esempio di architettura gotica primitiva, iniziata intorno al 1153: la sua caratteristica più famosa è la Guglia (Flèche) che si erge per 78 metri, considerata una delle più belle e slanciate guglie gotiche della Francia, e la facciata principale conserva uno splendido Portico della Vergine con un magnifico timpano scolpito (del XII secolo) che illustra la Morte, l'Assunzione e l'Incoronazione della Vergine Maria.
Alle 14:30 lasciamo Senlis per raggiungere Beauvais, un viaggio di circa 45 km che compiamo prendendo la N31 in direzione nord-ovest, una superstrada a scorrimento veloce; il traffico è scorrevole, il che rende il viaggio un piacere, anche perché il tempo è eccezionale, molto bello e soleggiato. A Beauvais, parcheggiamo la macchina appena fuori dal centro e ci incamminiamo verso la cattedrale, ma prima facciamo una sosta culturale al MUDO - Musée de l'Oise, situato nell'antico Palazzo Vescovile adiacente alla cattedrale. Il MUDO è un museo di arte e storia la cui collezione spazia dall'archeologia alla pittura, ma spicca la sua importante collezione di arte contemporanea e moderna, che include opere di artisti dell'impressionismo e del post-impressionismo, offrendo un bel contrasto tra l’architettura storica del palazzo e la modernità delle tele esposte.

Terminata la visita, entriamo nella Cattedrale di Saint-Pierre de Beauvais e rimaniamo semplicemente impressionati. Un monumento impressionante per dimensioni, soprattutto ragguardevole l'altezza della navata centrale: questa cattedrale è un monumento all'ambizione e all'audacia gotica, nota per il suo Coro Gotico, il più alto del mondo, che raggiunge i 48.5 metri di altezza. Al suo interno, un capolavoro di meccanica attira la nostra attenzione: l’orologio astronomico, completato nel 1868 da Auguste-Lucien Vérité. È una costruzione colossale, alta quasi dodici metri, che racchiude circa 90.000 parti meccaniche, progettate per calcolare non solo l'ora, ma anche le maree e i movimenti dei pianeti, un trionfo di scienza e arte che vive in contrasto con l'architettura gotica che la circonda. La cattedrale è incompleta (solo il coro e il transetto sono stati costruiti, a causa del crollo della torre e della guglia nel 1573), ma l'imponente transetto è un capolavoro del Gotico Fiammeggiante e le vetrate medievali sono spettacolari, ma l'altezza vertiginosa del coro rimane l'espressione massima di un'ambizione architettonica che ha sfidato la statica.

Alla fine della visita giriamo un po' per il centro di Beauvais e prendiamo un caffè in una boulangerie. Essendo domenica, la maggior parte delle attività commerciali e di ristorazione è chiusa e decidiamo di riprendere la macchina per dirigerci verso la zona dove abbiamo preso una stanza all'Hotel Campanile (45 euro per una notte). Prima di andare in camera, ci fermiamo in un'altra boulangerie in un centro commerciale per fare una cena a base di baguette e alla fine della cena assaggiamo una deliziosa Pavlova. La stanza dell'albergo ci è costata veramente poco, solo 41 euro, ed è dotata di ogni comfort, e ci troviamo molto bene, passando una notte serena e tranquilla. La mattina dopo ci rechiamo verso l'aeroporto di Beauvais, partiti alle 6:00 per imbarcarci sul volo e alle ore 9 e 30 siamo a casa. È stata una piacevolissima esperienza in questa porzione di Francia che non avevamo ancora visitato.

Ci sono molte cose da vedere e ci ripromettiamo di tornare per approfondire la conoscenza di questo straordinario Paese.

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