Un week-end da sogno tra Gotico e Grandeur: l'itinerario imperdibile tra
Chantilly, Ermenonville e Beauvais
Preparatevi a un viaggio indimenticabile, come quello vissuto da Alessandro e Antonella, per scoprire l'anima storica e romantica della Francia settentrionale! Dalla levataccia a Trieste si plana direttamente in un sogno, atterrando a Beauvais per un'immersione totale nel lusso e nella storia. Noleggiate l'auto e puntate subito al fiabesco Château de Chantilly: ammirate i capolavori del Museo Condé e lasciatevi incantare dallo spettacolare show equestre nelle Grandi Scuderie. Concedetevi il lusso di dormire in un sogno: il maestoso Château d’Ermenonville, antica dimora settecentesca che fu il rifugio di Rousseau. Il giorno dopo, esplorate l'austera magnificenza delle rovine cistercensi di Chaalis e la bellezza rinascimentale del Château de Mont-l'Évêque, per poi concludere in apoteosi nella storica Senlis e a Beauvais. Qui vi aspetta la cattedrale con il coro gotico più alto del mondo e il monumentale orologio astronomico. Due giorni intensi, economici e ricchi di emozioni, perfetti per chi cerca grandeur, arte e architettura senza la frenesia di Parigi. È tempo di partire!
Chantilly, un dolce viaggio.
Questo viaggio in coppia con Antonella è stata un’esperienza che ci ha riempito di gioia, un’avventura vissuta con un entusiasmo quasi infantile e un’immersione totale in una porzione di Francia che ci è ancora sconosciuta.
Terminato lo show, usciamo e andiamo alla macchina, pronti per raggiungere la nostra destinazione notturna: il suggestivo Castello di Ermenonville, il cui percorso stradale è un’altra esperienza artistica. Partiamo da Chantilly e ci dirigiamo verso est, ma ci troviamo presto sulla D924, una strada più rurale che attraversa piccole frazioni immerse nella Forêt d'Ermenonville, passando per borghi incantevoli come Borest e Montlognon, un tragitto di circa 20-25 km che completiamo in circa mezz’ora, con il traffico assente che rende il viaggio sereno. Arriviamo a destinazione e il desiderio di dormire in un Chateau francese si realizza! Questo castello, che oggi funge da hotel di charme, è un luogo magico e incantato. La sua storia inizia molto lontano, con un primo fortilizio che risale addirittura al X secolo, ma l'aspetto attuale è un bell'esempio di architettura classica e rispecchia in gran parte i rimaneggiamenti successivi. Il suo periodo di massimo splendore è legato al Marchese René-Louis de Girardin, che ne divenne proprietario nella seconda metà del Settecento e lo trasformò ispirandosi ai principi dell'Illuminismo e del "ritorno alla natura" di Jean-Jacques Rousseau, suo amico e ospite, che qui morì.
Attualmente, il castello è di proprietà privata e opera come struttura ricettiva di lusso, conservando il suo fascino storico. Parcheggiamo e andiamo alla reception: ci danno le chiavi della nostra stanza al terzo piano, è piccola e raccolta, mansardata, ma splendidamente caratteristica e dotata di ogni comfort, inclusa una bella vasca da bagno, dove ci rilassiamo prima di scendere. Per cena, optiamo per qualcosa di pratico e veloce, ci dirigiamo in un vicino fast food chiamato Foodyz e gustiamo delle deliziose baguette farcite, un finale semplice e gustoso per una giornata intensa.
La mattina successiva ci svegliamo in un'atmosfera da favola: scendiamo nella sala colazioni, un ambiente romantico ed elegante, prendiamo un ottimo caffè e ci serviamo al buffet, che offre un vasto assortimento di dolce e salato, in un’atmosfera di assoluta serenità. Dopo le formalità del check-out, la nostra meta è la Chaalis Abbey (Abbaye Royale de Chaalis), un luogo carico di storia, immerso nella Foresta di Ermenonville, composto da un maniero-museo e dalle rovine di un'antica abbazia cistercense. Il castello ospita il Musée Jacquemart-André, che espone una ricca collezione d'arte, e il tempo è bello, un alternarsi di nuvole e schiarite che mi consente di scattare foto splendide. Attualmente, il castello-museo è in fase di ristrutturazione e la guida ci spiega con passione le rigorose modalità per conservare e ricollocare tutti i preziosi elementi della collezione. L'abbazia, invece, è solo un maestoso resto di ciò che fu: fondata nel 1136, oggi rimangono le imponenti rovine della chiesa abbaziale, con le mura del coro, parti del transetto e l'abside che testimoniano la grandezza dell’architettura cistercense, purificata e austera, ma il sito include anche la Cappella di Sainte-Marie, ben conservata, decorata con affreschi attribuiti a Primaticcio, che aggiunge un tocco di Rinascimento.
Terminata la visita, entriamo nella Cattedrale di Saint-Pierre de Beauvais e rimaniamo semplicemente impressionati. Un monumento impressionante per dimensioni, soprattutto ragguardevole l'altezza della navata centrale: questa cattedrale è un monumento all'ambizione e all'audacia gotica, nota per il suo Coro Gotico, il più alto del mondo, che raggiunge i 48.5 metri di altezza. Al suo interno, un capolavoro di meccanica attira la nostra attenzione: l’orologio astronomico, completato nel 1868 da Auguste-Lucien Vérité. È una costruzione colossale, alta quasi dodici metri, che racchiude circa 90.000 parti meccaniche, progettate per calcolare non solo l'ora, ma anche le maree e i movimenti dei pianeti, un trionfo di scienza e arte che vive in contrasto con l'architettura gotica che la circonda. La cattedrale è incompleta (solo il coro e il transetto sono stati costruiti, a causa del crollo della torre e della guglia nel 1573), ma l'imponente transetto è un capolavoro del Gotico Fiammeggiante e le vetrate medievali sono spettacolari, ma l'altezza vertiginosa del coro rimane l'espressione massima di un'ambizione architettonica che ha sfidato la statica.
Alla fine della visita giriamo un po' per il centro di Beauvais e prendiamo un caffè in una boulangerie. Essendo domenica, la maggior parte delle attività commerciali e di ristorazione è chiusa e decidiamo di riprendere la macchina per dirigerci verso la zona dove abbiamo preso una stanza all'Hotel Campanile (45 euro per una notte). Prima di andare in camera, ci fermiamo in un'altra boulangerie in un centro commerciale per fare una cena a base di baguette e alla fine della cena assaggiamo una deliziosa Pavlova. La stanza dell'albergo ci è costata veramente poco, solo 41 euro, ed è dotata di ogni comfort, e ci troviamo molto bene, passando una notte serena e tranquilla. La mattina dopo ci rechiamo verso l'aeroporto di Beauvais, partiti alle 6:00 per imbarcarci sul volo e alle ore 9 e 30 siamo a casa. È stata una piacevolissima esperienza in questa porzione di Francia che non avevamo ancora visitato.
Ci sono molte cose da vedere e ci ripromettiamo di tornare per approfondire la conoscenza di questo straordinario Paese.
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