Marrakech e dintorni

Marrakech: una fuga esotica per innamorati!

Abbiamo scelto Marrakech per una settimana e vogliamo che veniate con noi!
Immaginate: passeggiare mano nella mano nei Giardini Majorelle, o di perdersi intenzionalmente nei labirintici souk alla ricerca di tesori nascosti. La sera, l'energia pulsante di Jemaa el-Fna e una cena romantica a base di tajine sotto un cielo stellato. Un'atmosfera così calda e magica è perfetta per creare ricordi indimenticabili insieme!
Una fuga a Casablanca e poi, via verso le montagne dell'Atlante, per un po' di fresco e panorami mozzafiato. E' stato un mix perfetto tra cultura, relax esotico e l'avventura che solo il Marocco sa offrire.
Che ne dite? Vi unirete a noi per questa fuga romantica e vibrante nella Città Rossa?

Domenica 31 Ottobre: L'Anticipo Trevigiano

Il nostro viaggio in Marocco, mio e di Antonella, ha un piacevole prologo a Treviso. Arriviamo nel primo pomeriggio, con largo anticipo rispetto al volo serale delle 22:45, decidendo di trasformare l'attesa in una piccola esplorazione. La città ci accoglie con il suo fascino discreto e i suoi canali tranquilli, offrendo un contrasto sereno al caos che ci aspetta in Africa. Passeggiamo lungo i pittoreschi canali, ammirando i vecchi mulini ad acqua e l'architettura storica che conferisce a Treviso il soprannome di piccola Venezia. Per celebrare l'inizio dell'avventura, ci concediamo una sosta gourmand al famoso Camelia Bakery, dove gustiamo un sublime Tiramisù fatto a regola d'arte, un'ultima, dolce indulgenza italiana prima di partire. L'arrivo in aeroporto è programmato per la sera tardi. Il volo parte puntualmente alle 22:45, un decollo che ci lancia verso il Marocco, ma che purtroppo si rivela una tortura per la schiena a causa dei sedili scomodi.

Lunedì 1° Novembre Mattina: L'Arrivo Notturno a Marrakech

Atterriamo a Marrakech alle 2 del mattino del 1° novembre e l'irritazione sale subito perché il driver preordinato non si presenta, costringendoci a negoziare per un taxi notturno nel silenzio irreale di quel fuso orario. Finalmente raggiungiamo l'Hotel Lawrence d'Arabie, dove un concierge impeccabile, nonostante l'ora, ci accoglie con gentilezza, sbriga il check-in e ci accompagna nella nostra stanza accogliente, con letti quasi ortopedici e cuscini di una morbidezza perfetta, garantendoci un sonno di sasso alla periferia della città rossa. Il risveglio è magnifico, celebrato con una colazione servita a bordo vasca della piscina interna, un'abbondanza pantagruelica che spazia dal familiare caffè e yogurt, fino a piatti inaspettati come polenta e minestra di lenticchie, un inizio di giornata completo e corroborante.

Lunedì 1° Novembre Pomeriggio: L'Immersione Totale nella Medina e la Magia di Jemaa el-Fnaa

I primi passi veri in Marocco ci portano alla stazione per sondare il costo di una possibile escursione ferroviaria a Casablanca, ma subito dopo la nostra attenzione è catturata dalla ricerca di un trasporto verso il cuore pulsante di Marrakech; per soli 5€ un taxi ci deposita all'ingresso della Kasbah, ed è lì, tra la sua gente, che riceviamo l'impatto più forte, travolgente e immediato: la Kasbah è un assalto ai sensi, con odori speziati e dolciastri, una massa umana in movimento perpetuo, e colori che il disordine mescola sapientemente in un caos affascinante. La "dottrina del richiamo", l'insistenza dei commercianti che cercano di fermarti, all'inizio è alienante ma presto diventa una normalità, una cadenza ritmica della medina, e dopo un po' si impara a divincolarsi con un sorriso forzato. A ogni metro, ogni vicolo, la medina ti digerisce, ti assorbe totalmente nel suo dedalo di vie dove si rischia davvero di non uscirne prima dell'anno successivo. Visitiamo un memorabile negozio di spezie e ingredienti medicinali, dove, in un momento mistico, ci fanno provare un cristallo bianco purificante, immerso in acqua bollente, che, inalato, provoca una bruciatura potente nel naso, aprendoci istantaneamente tutte le vie respiratorie in una sensazione di liberazione acuta. La necessità di pagare una mancia a chi si esibisce con le scimmiette e i serpenti ci costringe a diventare fotografi "stile cecchino mimetizzato", scattando foto di nascosto, terrorizzati di pagare per ogni singolo istante rubato. Quando scende la sera, mille luci si accendono, trasformando ogni segreto di Marrakech in un mistero fitto e ogni angolo in una sorpresa: andiamo a cenare nella piazza principale, Jemaa el-Fnaa, dove i negozi ambulanti che montano il mercato di giorno vengono smontati alla sera ogni singolo giorno, regalandoci una cena autentica, seduti su panche affollate gomito a gomito con tante altre persone. Concludiamo la serata salendo su una terrazza panoramica per goderci il tipico tè marocchino alla menta, dolce e caldo, l'essenza stessa dell'ospitalità locale, e lì ci accordiamo con un driver per un'escursione il giorno successivo verso le celebri "Sette Cascate" nella Valle di Ourika.

Martedì 2 Novembre: L'Escursione nella Valle di Ourika e le Sette Cascate

Martedì 2 novembre 2022 partiamo in macchina con il driver verso le alture, lasciando la città per inoltrarci nella suggestiva Valle di Ourika, porta d'accesso alle montagne dell'Alto Atlante. Il viaggio è di per sé un'immersione nei paesaggi rurali marocchini: la strada da Marrakech comincia piatta, ma presto inizia a serpeggiare, salendo gradualmente e costeggiando per lunghi tratti il fiume Ourika, le cui acque fresche e tumultuose scorrono tra terrazzamenti coltivati e villaggi berberi arroccati, costruiti con la terra rossa locale. Il contrasto tra l'arido paesaggio montano e il verde lussureggiante della valle fluviale è un incanto per gli occhi. Lungo la strada, ci fermiamo in un luogo molto caratteristico, una cooperativa gestita interamente da donne marocchine, dove assistiamo all'affascinante e antichissimo processo di produzione artigianale dell'olio di Argan, macinando a mano i noccioli: tutto è molto interessante e ci permette di apprezzare la laboriosità e le tradizioni locali.

Proseguiamo fino al villaggio di Setti Fatma, punto di partenza per il trekking alle "Sette Cascate". Nonostante le pretese irritanti del driver di farci pagare 20 euro per una guida che riteniamo superflua, decidiamo di proseguire da soli lungo il sentiero. L'arrampicata, pur essendo a tratti scoscesa e richiedendo attenzione, si rivela divertentissima. Il sentiero si snoda tra rocce scivolose e piccoli ponti improvvisati, risalendo il letto del torrente. I paesaggi sono davvero mozzafiato, con la vegetazione che si fa più fitta e l'aria più fresca man mano che si sale. Lungo le rive del fiume, in contrasto con la natura selvaggia, si incontrano delle "terrazze" improvvisate, create con panche e divani molto colorati, dove si può distendersi, sorseggiare il dolce tè alla menta o mangiare prelibatezze locali: dei luoghi caratteristici e indimenticabili che incarnano perfettamente lo spirito di accoglienza berbero. Al rientro, la scortesia del driver si manifesta in un'ostilità sdegnosa e poco collaborativa, concludendo il giorno con una cena veloce e meno romantica in un fast food vicino all'albergo.

Mercoledì 3 Novembre: La Moderna Casablanca e l'Oceano Atlantico

Mercoledì 3 novembre 2022, il giorno dopo, scegliamo di affidarci alle efficienti ferrovie del Marocco (ONCF) per la nostra escursione. Il viaggio in treno di andata e ritorno tra Marrakech e Casablanca si rivela comodo e puntuale, un'ottima finestra sulla campagna marocchina. Arrivati a Casablanca, siamo accolti dalla stazione di Casa Voyageurs, un capolavoro di architettura moderna e funzionale, che mescola linee contemporanee con elementi tradizionali marocchini, fungendo da vero e proprio biglietto da visita per la capitale economica. Il contrasto con la caotica e storica Marrakech è immediato: Casablanca si presenta più ampia, più occidentale e con un'architettura che mescola l'eredità coloniale francese con uno stile art déco.

Il nostro giro turistico ci porta a scoprire la sua Medina, che troviamo sorprendentemente diversa da quella di Marrakech. Qui, la Medina è molto più tradizionale, meno patinata per i turisti e più autentica, pulsante di vita quotidiana e non solo di richiami commerciali. Ci concediamo una pausa nel Parco della Lega Araba (Parc de la Ligue Arabe), un'enorme e curata oasi verde nel cuore della metropoli, con i suoi viali alberati, le palme maestose e la tranquillità che offre un rilassante contrasto con il cemento della città.

Il punto culminante della giornata è senza dubbio la visita all'imponente Moschea di Hassan II. Questa meraviglia architettonica è una delle più grandi al mondo e si erge maestosa proprio in riva all'oceano. L'edificio, costruito in parte sull'acqua, presenta un minareto altissimo, il più alto del mondo, e la sua vastità e l'intricato artigianato (legno intagliato, marmi preziosi, mosaici Zellige) ci lasciano a bocca aperta. La vista delle onde che si infrangono quasi sotto le mura della Moschea crea un'atmosfera di grandezza e spiritualità unica. Dopo un breve giro turistico nelle vie moderne di Casablanca, ammirandone i boulevard e i caffè eleganti, riprendiamo il treno serale ONCF, esausti ma felici, per fare ritorno a Marrakech.

Venerdì 4 Novembre: Architettura Imperiale e Lusso Nasconto

Decidiamo di restare a Marrakech per dedicarci interamente alle sue bellezze, concentrandoci sui suoi tesori architettonici e gastronomici. Per pranzo, ci concediamo un'esperienza unica presso il Dar Zellijun'oasi di tranquillità nel centro della città. Questo ristorante tipico e caratteristico, con i suoi arredamenti in puro stile marocchino, ci avvolge in un'atmosfera da mille e una notte, grazie ai suoi eleganti patii interni e ai saloni decorati.

Nel pomeriggio, visitiamo il Dar El Bacha, un sontuoso palazzo storico posizionato strategicamente nella medina. Un tempo fu la residenza del Pasha Thami El Glaoui, e oggi è un museo rinomato per la sua architettura spettacolare: rimaniamo incantati dai suoi intricati soffitti in legno di cedro, dagli stucchi finemente lavorati e dai pavimenti a mosaico Zellige, testimonianza della ricchezza e del potere del passato. La sua eleganza e il suo lusso discreto ci fanno rivivere la storia imperiale della città.

Sabato 5 Novembre: Camel Kymco Trophy - Dalla Roccia all'Alto Atlante

Il giorno successivo, sabato 5 novembre 2022, è il momento dell'avventura che ribattezziamo "Camel Kymco Trophy": noleggiamo uno scooter al costo di 30 euro l'intero giorno, e sotto un sole splendente partiamo su strade meravigliosamente in ordine per il nostro tour. Seguiamo idealmente l'istinto e alcune informazioni raccolte su internet ma la destinazione finale è Imlil un luogo sulle alture che precedeno l'imponente catena dei monti dell'Atlante dove ci sono delle freschissime cascate.
Lasciata Marrakech, la strada ci conduce inizialmente attraverso il Deserto di Agafay, un paesaggio roccioso e lunare, lontano dalle classiche dune sabbiose del Sahara. Qui solo in alcuni larghi avvallamenti ci sono degli accumuli di sabbia bianca che diventano terreno di gioco per le cammellate proposte ai turisti. Questo altopiano arido è caratterizzato da colline brulle e ciottoli, dove le attività di accoglienza sono ben visibili e non si limitano alla presenza di qualche isolata tenda berbera. Si intuisce che le escursioni vendute ai turisti sono indirizzate in questo ampio collinare che ospita piste per i quad e fuoristrada ben distanziate dai sentieri per le escursione con i cammelli. Scorgiamo i villaggi nel deserto tanto reclamizzati nelle agenzie turistiche e innegabilmente sono affascinanti perchè di notte godono di un isolamento suggestivo Successivamente, il percorso si addolcisce costeggiando l'invaso di Lalla Takerkoust, un grande e sereno lago artificiale che, incastonato ai piedi delle montagne, riflette perfettamente il cielo azzurro, un luogo popolare tra gli abitanti di Marrakech per le attività nautiche e un'oasi di pace visiva che rompe la monotonia della roccia.

Procediamo verso Imlil, un piccolo villaggio berbero incastonato nell'Alto Atlante e base per le escursioni al Jebel Toubkal. Qui, il paesaggio cambia nuovamente, trasformandosi da arido in montano e lussureggiante.
Arrivati a Imlil, ci inoltriamo sul sentiero che porta alle sue cascate. Incastonate nelle splendide montagne dell'Alto Atlante in Marocco, rappresentano una meta ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia cittadina, offrendo un'esperienza immersiva nella natura e nella cultura berbera. Il percorso di trekking si snoda in salita attraverso una fitta vegetazione di noci e alberi da frutto, lungo mulattiere ombreggiate. L'aria è fresca e il suono dell'acqua ci accompagna. Le cascate, pur non essendo immense, sono incantevoli: l'acqua scende a più livelli, creando piscine naturali e ruscelli che irrigano i campi terrazzati dei villaggi sottostanti. È un percorso immersivo nella vita berbera, con case arroccate e la possibilità di ammirare le valli profonde circostanti.
Il percorso per raggiungere queste cascate è avventuroso, e lo intraprendiamo a piedi mentre altri salgono a dorso di mulo dal villaggio di Imlil,  attraverso scenari montani idilliaci e tipici villaggi berberi come Aroumd.
L'escursione, risulta impegnativa in alcuni tratti, ma è ampiamente ricompensata dalla vista della cascata che scende con forza tra le rocce, offrendo un magnifico spettacolo naturale e un meritato punto di ristoro e relax. L'ambiente circostante sembra perfetto per un picnic o per gustare un tradizionale pranzo marocchino, come un delizioso tajine, presso i piccoli ristoranti locali che spesso si affacciano sui ruscelli.
Nonostante l'affluenza turistica, l'area conserva un'atmosfera autentica, sebbene talvolta la presenza di venditori possa risultare un po' insistente. Imlil e le sue cascate offrono un'indimenticabile giornata di trekking  e un genuino assaggio della vita montana marocchina.

Rientrati a Marrakech all'imbrunire, ceniamo sulla passeggiata centrale Moulay Rachid, gustando un delizioso pastissio, e concludiamo la giornata con una rilassante passeggiata nel Park Lalla Hasana, un'oasi di verde ben curata e frequentata dalle famiglie locali, dove le fontane e le palme creano un'atmosfera serena prima di tornare in hotel.

Domenica 6 Novembre: Blu Majorelle, Artigianato e Riad Segreti

L'ultimo giorno completo, domenica 6 novembre 2022, è dedicato alla magia artistica e agli ultimi acquisti. Iniziamo con la visita ai celebri Giardini Majorelle, quel giardino degno di nota che per un periodo fu la casa di Yves Saint Laurent e che ci accoglie con il suo inconfondibile e vibrante blu cobalto, il bleu Majorelle. Il contrasto del colore intenso degli edifici con il giallo acceso dei vasi e il verde brillante delle piante esotiche e delle palme crea un'esperienza visiva indimenticabile, una visita davvero bella.

Concludiamo la giornata riimmergendoci nella medina: visitiamo le famigerate concerie, dove l'odore forte e l'antica lavorazione delle pelli offre un'esperienza sensoriale intensa ma affascinante, un lato crudo e tradizionale della città. Ammiriamo poi la bellezza nascosta di due lussuosi Riad nel centro, piccole regge segrete accessibili da porte anonime che rivelano al loro interno patii freschi, silenziosi e lussuosamente decorati. Facciamo gli ultimi acquisti, pranziamo con spiedini e un saporito tajine di cous cous, bevendo ovviamente l'immancabile e caldo tè alla menta marocchino.

Lunedì 7 Novembre: Ritorno a Trieste

Domenica 7 novembre, la vacanza giunge al termine, e dopo l'ultima colazione lasciamo l'Hotel Lawrence d'Arabie, volando con Ryanair da Marrakech a Treviso, e riprendendo la macchina per tornare a Trieste, portando con noi, io e Antonella, il ricordo travolgente e colorato di un viaggio indimenticabile.

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