Il nostro camper scalpitava chiuso in garage da "ormai" due settimane, poverino, allora lo abbiamo liberato e lui ci ha ringraziato portandoci in una zona che conosciamo poco, la provincia di Verbania Cusio Ossola VCO, in Piemonte.
Prima tappa sul lago d' Orta, dove un bellissimo sentiero costeggia tutta la penisola di Orta San Giulio, passando per piccole spiaggette, antiche ville e il caratteristico paesino di Orta con le sue strette viuzze.
Passando per Villa Crespi, sede del noto ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo, vedo lo chef che esce di corsa, mi guarda un attimo e dice: ma tu sei nonnocarb, che onore, oggi a pranzo siete miei ospiti d'onore!
Ma noi, vista la sala già troppo piena di gente per i nostri gusti, ringraziamo, decliniamo l'invito e ci mangiamo un panino in riva al lago 😁
Rimaniamo ancora un giorno sul lago d'Orta e saliamo sul Sacro Monte, dove si gode un'ottima vista sul lago e l'isola di San Giulio. Visitiamo la basilica e le 20 cappelle fatte costruire dai francescani dal 1600 al 1700, ognuna delle quali contiene affreschi e statue a grandezza naturale che riproducono le tappe della vita di San Francesco, dalla conversione alla morte.
Tutto fatto e mantenuto molto bene e veramente interessante.
Nel pomeriggio relax al lago e visita all'isola di San Giulio con la sua bellissima basilica.
VCO terzo giorno, ci spostiamo ad Arona e troviamo un comodo parcheggio gratuito e panoramico proprio sul lago.
Passeggiata sul lungolago con visita al centro storico e al colosso di San Carlo.
Nel pomeriggio relax sulla bella spiaggia di sabbia ed erba (frequentatissima a fine luglio) con vista sulla imponente e scenografica rocca di Angera.
VCO giorno 4.
Mattinata piovosa, allora ci spostiamo sulla sponda lombarda del lago Maggiore per visitare la Rocca di Angera.
Molto bello il castello (di proprietà, tanto per cambiare, della famiglia Borromeo) con spettacolare vista sul lago, ma la cosa più interessante è l'incredibile collezione di migliaia bambole storiche, dal 1700 in poi, fino ad arrivare alla nostra Astrosamantha Barbie.
Bambole in cera, cartapesta, legno, porcellana e plastica di tutti i tipi, con anche una serie di antichi automi veramente notevole!
Nel pomeriggio il tempo migliora, allora relax sulla spiaggia di Angera.
VCO giorno 5.
Il sabato mattina una visita a Domodossola è quasi d'obbligo, anche per perdersi fra le centinaia di bancarelle del bel mercato sparse per il centro storico.
Molto apprezzati i banchi dei salumi e dei formaggi, con infiniti e buonissimi assaggini di specialità locali che ci sono bastati anche per il pranzo!
Qualche acquisto di abbigliamento da montagna, visti gli ottimi prezzi e concludiamo con un bel plateau di dolci nella pasticceria storica di Domodossola!
Di questa città me ne aveva sempre parlato mio padre, aveva infatti fatto qui il servizio militare durante la guerra e finalmente sono riuscito a scoprirla!
Nel pomeriggio ci spostiamo nella comoda area sosta gratuita di Crevoladossola, completa di tutti i servizi e anche di bike service con cartine dei percorsi e prese per la ricarica e-bike.
Qui visitiamo la centrale elettrica dalla notevole architettura, costruita 100 anni fa dall'arch. Portaluppi e il panoramico centro storico di Crevola.
VCO giorno 6.
Risaliamo la Valdossola e andiamo a scoprire un sito veramente particolare, gli Orridi di Uriezzo.
Il punto migliore per la partenza è l'oratorio di Santa Lucia, però la strada per arrivarci è stretta e il parcheggio è piccolo e si riempie un fretta, specie di domenica, allora ci fermiamo con il camper nel comodo parcheggio del campo sportivo di Premia e scendiamo in bicicletta.
Si comincia subito con l'orrido sud, il più scenografico, scavato dalla potenza del ghiacciaio in lento movimento in migliaia di anni.
Una lunghissima e profonda spaccatura curvilinea si incunea nella roccia, nascondendo per molti tratti anche la luce del sole, veramente molto bello!
Più avanti si arriva alle famose "marmitte dei giganti" sul fiume Toce, dove sempre il ghiacciaio ha scavato delle cavità emisferiche sull'alveo roccioso del fiume e il contrario fra le rocce bianche e l'acqua trasparente crea splendidi effetti.
Più avanti si incontrano ancora gli Orridi nord ed est, tutto molto, molto interessante!
VCO giorno 7.
Risaliamo la val Formazza fino ad arrivare alle scenografiche cascate del Toce.
Da un parcheggio situato nei pressi del soggiorno salesiano si arriva con una comoda passeggiata proprio sotto alle cascate, con bellissimo panorama.
Attenzione all'orario di apertura dell'acqua, tutto il giorno di domenica, dalle 11 alle 13 durante la settimana, per il resto del tempo serve alla centrale idroelettrica.
In cima alla cascata altro punto panoramico, con un ponte in legno che si sporge sopra all' acqua.
Proseguiamo fino in fondo alla valle, dove questa si apre in un ampio pianoro erboso circondato da alte cime rocciose, con il piccolo e caratteristico paese di montagna di Riale. Salendo ancora si arriva alla diga che crea il lago Morasco dagli splendidi colori.
Dalla parte opposta invece si arriva in bici al Passo San Giacomo e ai laghi di Castel e Toggia, proprio sul confine svizzero, con fantastici panorami di alta montagna.
VCO giorno 8, dal paese delle streghe al lago delle streghe.
Partiamo da Croveo, dove gli abitanti fanno a gara per esporre nei giardini la strega più bella (o più brutta) e saliamo verso l'alpe Devero.
A Goglio tappa per fotografare il gigantesco faggio monumentale. Dopo la lunga galleria una bellissima cascata e finalmente arriviamo in bici all' alpe Devero, una spettacolare piana circondata da alte cime.
Saliamo ancora e arriviamo al borgo di montagna di Crampiolo, a 1800 metri, con antiche case in pietra perfettamente restaurate, fiori alle finestre e grandi prati perfettamente rasati. Non manca una bella chiesetta e la fontana. Tutto perfetto e tutto bellissimo, nulla da invidiare al nostro Alto Adige!
A poca distanza dal paesino ecco il lago delle streghe, piccolo ma grazioso laghetto di alta montagna dagli splendidi colori. La leggenda narra che qui si ritrovassero tutte le streghe della valle.
Salendo ancora più su si arriva al lago Devero e al confine svizzero.
Tutto veramente splendido, l'alpe Devero è una tappa da non perdere!
VCO giorno 9.
Tenendo sempre come base la comoda, tranquilla e gratuita (complimenti al comune) area sosta camper di Crevoladossola, risaliamo la valle Antrona fino all'alpe Russi e al lago d'Antrona.
Qui si può fare un bel giro intorno al lago fino ad arrivare alla spettacolare cascata del Sajont, dove il percorso attrezzato con passerelle metalliche passa dietro la cascata creando uno scenario molto suggestivo.
Verso la fine del giro si trovano panche e tavolini nel bosco per un po' di relax vicino alle fresche acque del lago.
Da qui un sentiero nel bosco conduce fino al lago di Campliccioli, posto circa 300 metri più in alto.
Tutto molto bello!
VCO giorno 10.
Approfittiamo di una bella giornata stabile per salire a Macugnaga, proprio ai piedi del Monterosa, la seconda cima più alta d'Italia con i suoi 4634 metri. Il panorama è favoloso, con la montagna innevata che domina la valle.
Parcheggiamo nella comoda area camper e facciamo un bel giro esplorativo in bici.
La cascata del Roffel, poi l'antico paese Walser di Pecetto con le sue case in legno e i fiori colorati. E ancora la cascata del Tambac, la splendida chiesa Vecchia del 1300 con gli interni in legno, veramente particolare, il cimitero degli alpini e di fronte il gigantesco e monumentale vecchio tiglio.
Passiamo dal centro di Macugnaga e saliamo poi al lago delle Fate dagli splendidi colori e su per la val Quarazza. Lungo il torrente Anza facciamo ritorno al camper, sempre sotto gli occhi vigili del Monterosa.
Spettacolo!
VCO giorno 11.
Andiamo alla scoperta della val Vigezzo, laterale della val d'Ossola e raggiungibile in pochi minuti da Domodossola.
Cominciamo con la scenografica cascata dei camini di Malesco, facilmente raggiungibile dal vicino parcheggio.
Ci spostiamo poi a Craveggia, con tre chiese e un Battistero ed eleganti palazzi decorati o affrescati esteriormente.
Andiamo poi al santuario della Madonna del Sangue di Re, dove la grandissima basilica è stata costruita intorno alla preesistente chiesetta romanica che conserva ancora una Madonna raffigurata in stile romanico bizantino del XIII secolo.
Dopo pranzo ci fermiamo a Santa Maria Maggiore, il centro più importante della valle fin dai tempi dei romani.
Dietro alla chiesa si può visitare il museo dello spazzacamino, un mestiere scelto, anche obbligatoriamente, da tanti bambini per la loro corporatura, per poi emigrare dalla povertà di queste valli.
C'è anche un museo del profumo, infatti due abitanti del paese, emigrati in Germania, inventarono nel 1640 l'acqua di Colonia, diventato poi un prodotto di lusso.
VCO Verbania Cusio Ossola giorno 12.
Lasciamo, quasi a malincuore, l'area sosta camper di Crevoladossola che ci ha ospitati per 8 notti su 10 in questa trasferta Ossolana. Credevamo di sfruttarla meno, invece è veramente comodissima, situata in posizione centrale rispetto a tutte le valli laterali della val d'Ossola. Silenziosa, capiente, completa di tutto quello che serve ad una vacanza itinerante, con anche tabelle con le indicazioni dei sentieri in in bike e a piedi, bike service e, cosa di non poco conto, anche gratuita.
Complimenti ai comuni Ossolani che hanno capito che se si fanno le cose per bene i turisti arrivano, visitano i paesi e spendono. Come abbiamo fatto noi, con un'ottima scorta di formaggi, salumi e biscotti tipici!
Partiamo verso sud e facciamo tappa a Vogogna, un borgo ricco di storia, abitato già a tempi dei Celti e dominato dal castello Visconteo.
Il castello è stato ristrutturato ed è visitabile, con all'interno varie mostre, una sulla storia del paese fin dai tempi neolitici, una sul lupo e la sua espansione sulle alpi, una su Leonardo da Vinci con la ricostruzione di varie armi da difesa da lui inventate.
Inoltre armature medievali e una bellissima vista dall'alto del paese con i tipici tetti i pietra Ossolani.
Molto interessante anche la chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
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