
West coast: strade leggendarie
Un viaggio attraverso i Grandi Parchi e le iconiche città della California, Nevada e Arizona è l'esperienza di road trip per eccellenza negli Stati Uniti. È un'epopea di contrasti, dove i neon sfavillanti di Las Vegas si scontrano con il silenzio millenario dei canyon e la nebbia salmastra della costa incontra il sole cocente della Valle della Morte.
Un'esperienza naturalistica ineguagliabile
Parchi Naturalistici di California, Nevada, Arizona e Utah
L'area che comprende California, Nevada, Arizona e Utah rappresenta senza dubbio il cuore pulsante dell'avventura naturalistica negli Stati Uniti occidentali. Questi quattro stati propongono un'incredibile diversità geologica e paesaggistica, rendendo ogni visita un'esperienza memorabile e irripetibile.
I parchi non sono solo mete turistiche, ma veri e propri santuari geologici che narrano milioni di anni di storia terrestre. Offrono opportunità illimitate per escursioni, fotografia e momenti di profonda connessione con la natura. Sono destinazioni imperdibili che regalano panorami iconici e un senso di meraviglia che dura nel tempo.
Passo dopo passo, un chilometro dopo l'altro, inseguendo il limite di capacità della sheda di memoria della macchina fotografica, vi
raccontiamo la magia di un sogno e come renderlo concreto.
Iniziamo da San Francisco dove concluderemo il nostro quota 4000:
Un viaggio epico
Southwest Americano on the road
Ero seduto sul volo da Trieste, stretto nel mio sedile con Antonella accanto che dormiva, e l'adrenalina già mi entrava in circolo nelle vene. Venti giorni, un'auto a noleggio, e la West Coast americana tutta da scoprire. Il nostro on the road della California, con sconfinamento nei parchi e a Las Vegas, stava per iniziare.
Un viaggio attraverso i Grandi Parchi e le iconiche città della California, Nevada e Arizona è l'esperienza di road trip per eccellenza negli Stati Uniti. È un'epopea di contrasti, dove gli alberghi scintillanti di Las Vegas si scontrano con il silenzio millenario dei canyon e la nebbia salmastra della costa incontra il sole cocente della Valle della Morte.
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San Francisco e i Parchi
(Giorni 1-6)
Sbarcati a San Francisco il primo giorno, la città ci ha subito abbracciati con la sua nebbia e le sue ripide colline. Abbiamo preso la macchina – un bel SUV spazioso, fondamentale per i bagagli e le lunghe distanze – e ci siamo sistemati in un motel (circa 90€/notte per una camera decente fuori dal centro). I primi due giorni sono volati tra il Golden Gate Bridge (uno spettacolo che ti ferma il respiro), le curve di Lombard Street e i leoni marini del Pier 39. Per cena, il primo vero "comfort food" americano: un enorme hamburger con patatine fritte e una birra artigianale, pagati 36€ in due.
Perché Scegliere i Motel della California?
Consultare i siti web dei singoli motel o piattaforme specializzate è cruciale per trovare offerte esclusive non sempre presenti su Booking o Expedia. Inoltre, offrono spesso tariffe più basse per acquisti diretti ("direct booking"), informazioni più dettagliate sulla struttura, e permettono di verificare la disponibilità in tempo reale per le piccole proprietà.
I motel californiani, nati proprio qui, sono l'ideale per un viaggio on the road. Offrono facile accesso dalle autostrade e spesso includono parcheggio gratuito proprio di fronte alla camera. Sono generalmente più economici e garantiscono un alloggio pulito e funzionale per le soste veloci. Rappresentano il vero spirito del viaggio americano!

Al terzo giorno, abbiamo lasciato l'oceano per l'interno, direzione della Sierra Nevada dove si trova lo Yosemite National Park: la Cattedrale di Granito(circa 300 km, 4-5 ore di guida). La strada, man mano che si saliva, cambiava, dai campi coltivati alle maestose foreste di conifere. Lo Yosemite è pura grandezza: l'Half Dome e El Capitan si stagliano come giganti di granito, e le sequoie giganti a Mariposa Grove ti fanno sentire un minuscolo intruso.
L'Esperienza ci ha offerto un'immersione nella natura: durante un trekking, abbiamo avvistato un cervo prima di arrivare al punto panoramico come sul Glacier Point.
Abbiamo dormito in un motel appena fuori dal parco, vicino a Mariposa, per circa 80€/notte. La cena è stata un'esperienza da diner: uova, bacon, pancake per me e Antonella (circa 20€ totali a testa, mancia inclusa).
Da lì, la rotta ci ha portato verso sud-est, attraversando la Death Valley National Park, uno dei luoghi più caldi e aridi del pianeta. (quasi 500 km, un viaggio lungo ma indimenticabile). Guidare qui è come atterrare su Marte: Badwater Basin, il punto più basso del Nord America, è un'immensa distesa di sale bianco accecante. Faceva un caldo infernale, ma il paesaggio lunare valeva ogni goccia di sudore. È un deserto alieno, con paesaggi drammatici che includono dune di sabbia, distese di sale e montagne colorate. Death Valley National Park.
Dopo un' occhiata a Zabriskie Point abbiamo preso la direzione di Las Vegas
Spese Nascoste: Le "Resort Fees" di Las Vegas
Gli hotel di Las Vegas, in particolare quelli sulla Strip, applicano quasi sempre una "Resort Fee" giornaliera e obbligatoria, una spesa accessoria che non è inclusa nel prezzo iniziale della camera.
Queste tariffe variano tipicamente da $30 a $50 USD al giorno, a volte anche di più. Ufficialmente coprono servizi come il Wi-Fi e l'uso della piscina/palestra, ma spesso sono considerate solo un costo aggiuntivo per aumentare i profitti.
Consiglio: Tieni sempre conto di questa spesa nel tuo budget, poiché può aumentare il costo del soggiorno di centinaia di dollari. Per un budget limitato, cerca hotel fuori dalla Strip o quelli che esplicitamente non applicano queste tariffe. Su booking generalmente i costi sono comprensivi di tutte le spese, non sii garantisce per altre piattaforme che invogliano con costi nascosti
Attenzione anche al costo dei parcheggi degli hotel che sono in genere sui $20 USD al giorno, da aggiungere al resto del conto.
Alla sera del sesto giorno, lo shock: la polvere e il silenzio del deserto si sono trasformati nel frastuono e le luci sfavillanti di Las Vegas. Due notti di lusso sfrenato o quasi, in un hotel sulla Strip (circa 120€ a notte, un'occasione rispetto ai prezzi di San Francisco) dove abbiamo provato l'ebbrezza di una cena all-you-can-eat buffet (circa 30€ a testa) e qualche dollaro speso alle slot machine, il necessario per dire "ci siamo stati".
Quando stavamo ancora pensando alla nostra possibile nuova avventura in vacanza, Antonella mi disse: "Amore, andiamo a Las Vegas!" Pensavo che scherzasse. Ma eccoci qui. Due giorni e due notti che sono stati come una scarica elettrica, un’immersione totale in un sogno scintillante. Euforia pura, unita a un senso di meraviglia per quanto l'uomo sia capace di creare.
Appena arrivati l’aria è cambiata. Non era più solo il caldo del deserto, ma l'elettricità, la promessa di qualcosa di straordinario.
Las Vegas è la quintessenza del contrasto. Dopo i primi giorni passati tra rocce e canyon, la Strip è diventata un'esplosione di luci, lusso e intrattenimento sfrenato. La città è un eccentrico parco a tema gigante per adulti, un luogo dove la realtà si sospende, è rumorosa, eccessiva, ma assolutamente unica al mondo.
La Follia della Strip al Tramonto
Il nostro primo approccio con la Strip è stato al crepuscolo, e credetemi, è il momento migliore. Man mano che il sole scendeva, la città si accendeva, trasformando un’anonima strada in un fiume di luce che non ha eguali al mondo. I colori erano così saturi, i cartelloni così giganteschi e abbaglianti, che mi sembrava di camminare all'interno di un videogioco ad altissima definizione. L'aspetto della città è di un lusso sfacciato, un'opulenza continua, ma è proprio questo che la rende così divertente. Ogni passo era una scoperta, ogni hotel una nazione o un'epoca diversa.
Catene di Fast Food Iconiche e Popolari nel Sud-Ovest USA
La California offre un panorama culinario vario, ma i costi sono generalmente alti.
La qualità è eccellente per la cucina fresca (frutta, verdura) e per i ristoranti "farm-to-table". I fast food e i ristoranti etnici (messicano, asiatico) offrono invece un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Generalmente il servizio è amichevole e professionale, ma l'efficienza può variare. Le mance sono obbligatorie e influiscono sul costo finale (18-20% è la norma).
L'acqua del rubinetto è gratuita. Vino e birra artigianale locale sono di alta qualità, ma costosi nei ristoranti.
Volendo risparmiare, andate senza pensieri in uno dei tanti store fast food. A voi la scelta.

Un finto sì e l'eleganza veneziana
Il nostro momento più assurdo e divertente? La visita a una delle tante cappelle dei matrimoni iconiche. Non avevamo intenzione di sposarci per davvero, ovviamente, ma ci siamo fatti prendere dal clima di assoluta leggerezza. Entrare in quel luogo kitsch, pieno di velluto rosso e luci soffuse, e fingere di scambiarci le fedi, con tanto di musica di Elvis in sottofondo, è stato esilarante. Ci tenevamo la mano e ridevamo come matti. La foto in cui Antonella fa il broncio perché non era un matrimonio vero è finita dritta nell'album dei ricordi! Ci ha regalato un'emozione di giocosità e complicità che solo Las Vegas poteva scatenare.
Matrimonio a Las Vegas: Veloce, Iconico e Flessibile
Sposarsi a Las Vegas è l'opzione perfetta per chi cerca un'esperienza veloce e indimenticabile.
Si può spendere poco: i pacchetti base partono da circa $150 - $300 USD (più $102 USD per la licenza). I pacchetti intermedi, che includono foto e limousine, variano tra **$450 e $800 USD**.
Le celebri Wedding Chapels sulla Strip, come la Graceland Wedding Chapel (famosa per le cerimonie con sosia di Elvis) o la Little White Wedding Chapel (nota per il drive-thru). Molti hotel di lusso (Bellagio, Venetian) offrono anche location esclusive.
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Licenza di Matrimonio (Clark County): http://www.clarkcountynv.gov/clerk/marriage_information
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Esempio di Cappella Iconica (Graceland): https://gracelandchapel.com/
Nel pomeriggio del secondo giorno, ci siamo immersi nell'assoluta eleganza del Venetian. Uscire dal caldo torrido e trovarsi a Venezia – con i canali, le gondole e i gondolieri che cantavano in italiano – è stato surreale. L'attenzione ai dettagli, i soffitti affrescati, il cielo finto dipinto in modo così realistico da farti dimenticare l'ora... Mi sono sentito trasportato in un'altra dimensione. Abbiamo bevuto un caffè (a un prezzo esorbitante, ma ne è valsa la pena!) ammirando la Piazza San Marco ricostruita. L'emozione qui è stata di stupore artistico per la fedeltà della riproduzione.
Rilassamento Francese e Vista Notturna
La nostra oasi è stata la piscina dell'Hotel Paris. Dopo ore di cammino, giocare d'azzardo (e perdere qualche spicciolo con dignità) e ammirare le fontane danzanti del Bellagio , avevamo bisogno di staccare. La piscina, situata proprio sotto la Torre Eiffel (quella di Las Vegas, ovviamente!), era il luogo perfetto. Stare in ammollo, sotto il sole caldo del Nevada, con la replica del monumento parigino che svettava sopra di noi, ci ha fatto sentire come in un film. È stato un momento di pura beatitudine e relax assoluto.
Nel pomeriggio siamo entrati alla Sphere, un livello completamente nuovo di immersione digitale. Appena entrati l'emozione è stata di assoluto stupore. Non è una sala da concerto, è un'astronave.
Quando lo schermo LED a 16K si è acceso, siamo stati risucchiati in un altro mondo. L'esperienza immersiva, con immagini di una nitidezza mai vista, ti avvolge completamente. Non guardi un film; sei dentro la scena.
Il suono è incredibile: si muove intorno a te con precisione millimetrica. E poi ci sono gli effetti 4D: una brezza leggera sul viso in una scena di volo, i sedili che vibrano leggermente simulando un tuono. Ho guardato Antonella e i suoi occhi brillavano, pieni di meraviglia.
È un'esperienza trascendentale che ti isola dal caos di Las Vegas. Perdersi in quei mondi, tenendosi per mano, è stato indimenticabile. La Sphere è più di un'attrazione, è il futuro dell'intrattenimento. Assolutamente da non perdere!
La sera, camminare sulla strada principale che divide in due Las Vegas, tenendoci per mano, con miliardi di luci che illuminavano la notte, è stata la conclusione perfetta. L'aspetto della città di notte è magia liquida. È caotica, rumorosa e un po' folle, ma ti entra dentro.
La città funge da catapulta per il tour dei parchi, trovandosi a poche ore di auto da Death Valley, Zion e il Grand Canyon West.
Piattaforme Tour Parchi Sud-Ovest da Las Vegas
Per organizzare gite ai magnifici parchi del Sud-Ovest (Grand Canyon, Zion, Bryce Canyon, Antelope Canyon) partendo da Las Vegas, le piattaforme più usate sono i marketplace di tour online.
Queste piattaforme aggregano offerte di numerosi tour operator locali, permettendo di confrontare facilmente opzioni di qualità e costo diverse, da tour di un giorno in autobus a viaggi di più giorni con pernottamento.
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Viator: https://www.viator.com/it-IT
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GetYourGuide: https://www.getyourguide.it/
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Klook: https://www.klook.com/
Sono l'ideale per trovare pacchetti all-inclusive che includono trasporto e biglietti d'ingresso.
Il settimo giorno è stato il richiamo della natura. Che storia incredibile!
Quando ho puntato la sveglia alle 4:00 del mattino a Las Vegas, sapevo che mi aspettava una giornata indimenticabile. Lasciare le luci accecanti della Strip nell'oscurità prima dell'alba è stato quasi un atto di purificazione. La I-15 era un nastro d'asfalto nero che tagliava il deserto, e la magia è iniziata quando il cielo, da nero inchiostro, ha cominciato a tingersi di un rosa tenue e poi arancione vibrante.
L'Imponenza di Zion National Park.
L'arrivo allo Zion National Park è stato uno shock visivo. Dopo le distese desertiche, ritrovarsi in questa stretta valle dominata da pareti di arenaria rossastre e bianche, che si innalzano verso un cielo blu intenso, è stato mozzafiato. Il sole, ormai alto, accendeva le cime, creando un contrasto incredibile tra l'ombra profonda del canyon e la roccia illuminata, quasi fosse in fiamme. Mi sentivo piccolissimo, un granello di sabbia davanti a cattedrali naturali erette dal tempo.
Il momento clou è stato senza dubbio il tratto a piedi nel fiume Virgin per raggiungere Big Spring. Dopo aver preso la navetta fino al Tempio di Sinawava e percorso l'ultima parte di sentiero battuto, è arrivato il punto di non ritorno: dentro l'acqua! Non è stata una semplice passeggiata, ma un'avventura. Con l'acqua gelida che mi arrivava a metà polpaccio, in certi punti anche alle ginocchia, avanzavo usando un bastone per l'equilibrio. Le pareti del canyon si stringevano sempre di più – eravamo nel cuore di The Narrows. L'aria era fresca, profumava di umido e muschio. Il rumore dell'acqua era l'unica musica.
Raggiungere Big Spring è stata la ricompensa: una serie di cascate e sorgenti che sgorgano direttamente dalla parete rocciosa, con una vegetazione lussureggiante e un'acqua cristallina. Era un luogo sacro, un'oasi di vita dopo ore di cammino tra le rocce imponenti. L'emozione era pura gioia e stupore per la potenza e la bellezza della natura.
La Sorpresa di Bryce Canyon
A malincuore, abbiamo lasciato Zion e ci siamo immessi sulla Zion Park Boulevard (UT-9), attraversando il tunnel e salendo in altitudine. Già la strada stessa è un'attrazione, con le curve che si inerpicano e le viste panoramiche che cambiano a ogni tornante.
Dopo un viaggio di circa un'ora e mezza/due sulla US-89 e poi sulla UT-12, sono arrivato al Bryce Canyon National Park, e il mondo è cambiato di nuovo.
Se Zion è maestoso, Bryce è surreale. La prima vista dall'alto è stata un'esplosione di colori e forme che non assomigliano a nulla che abbia mai visto. L'emozione qui è stata di assoluto incanto e meraviglia fiabesca. Invece di grandi pareti, mi sono trovato di fronte a un anfiteatro naturale brulicante di migliaia di pinnacoli rocciosi, chiamati *hoodoos*. Sembrano sculture scolpite da un artista bizzarro, con sfumature che vanno dal bianco, al giallo, all'arancione, al rosso fuoco.
Il sole del tardo pomeriggio illuminava gli hoodoos dal lato, rendendo le ombre lunghe e drammatiche. Mi sembrava di guardare una folla pietrificata di spettri o forse i resti di antiche divinità. Bryce è un luogo che ti costringe a fermarti, a contemplare l'immensità del tempo geologico. È una vera sinfonia di colori e un capolavoro di erosione.
La stanchezza fisica della lunga giornata era nulla in confronto alla sazietà spirituale che provavo. È stato un viaggio che mi ha lasciato l'anima piena e la voglia di ritornare in questi angoli di paradiso terrestre.
La mattina dopo (Giorno 8), una breve escursione per ammirare le formazioni rocciose da vicino è stata d'obbligo.
Da Bryce, il tragitto per i luoghi iconici dell'Arizona è stato di circa 250 km. Abbiamo fatto tappa a Page (Giorno 9), dove abbiamo prenotato l'ingresso all'Antelope Canyon –
Antelope Canyon è un vero capolavoro di luce e roccia scavato dall'acqua, una sinfonia di colori che valeva i 50€ a testa del biglietto. Antelope Canyon (Arizona): Uno slot canyon di arenaria rossa con fasci di luce che penetrano dall'alto. La visita è possibile solo con un tour guidato dalla popolazione Navajo, proprietaria del sito.
Poco distante, l'Horseshoe Bend, un'ansa perfetta a forma di ferro di cavallo del fiume Colorado, ci ha regalato un altro scorcio pazzesco, una vista indimenticabile vicino alla città di Page.
Il culmine del viaggio è stato il Grand Canyon National Park (Giorno 10) a circa 200 km da Page. Ti dicono che è grande, ma nulla ti prepara alla sua immensità. Il Grand Canyon non è solo una meta, è un'esperienza che ridefinisce il concetto di scala. La sua vastità è indescrivibile: una ferita lunga 446 km e profonda fino a 1.8 km nella crosta terrestre, scavata nel corso di milioni di anni dal fiume Colorado.
Ci siamo fermati sul South Rim, il lato più accessibile e visitato, aperto tutto l'anno. Offre i panorami più iconici, con punti come Mather Point, Yavapai Point e la scenografica Desert View Drive. Ideale per i visitatori che desiderano strutture ricettive, sentieri ben mantenuti (come il Bright Angel Trail) e viste classiche.
Averemmo voluto visitare anche la West Rim, ma il viaggio si sarebbe allungato di altri 400 km e consumato un sacco di tempo. Ci è dispiaciuto non passeggiare sul famoso Skywalk, la passerella di vetro a ferro di cavallo sospesa nel vuoto. Ci siamo presi un pomeriggio di svago all'Holiday Inn Resort the Squire at Grand Canyon, un delizioso motel con piscina nel bel mezzo del deserto
Verso Sud: San Diego (Giorni 13-14)
Dal Rosso Cemento all'Oceano Blu: Sulla Strada da Grand Canyon a San Diego
Lasciare il Grand Canyon, anche dopo giorni, è sempre difficile. La vista dal South Rim ti rimane dentro, un'immagine scolpita di grandezza. Ma il nostro viaggio non era finito; la California, con le sue promesse di brezza marina, ci chiamava. Così, io e Antonella abbiamo caricato l'auto all'alba e ci siamo messi in marcia: destinazione, l’Oceano Pacifico.
L'Immensità del Deserto e la Route 66
Il tratto iniziale, lasciata l'Arizona centrale, è stato un'immersione totale nel deserto dell'Arizona e del Mojave. L'aspetto era quello di una tela infinita, dipinta con tonalità di ocra, ruggine e grigio polvere. L'emozione dominante era di libertà assoluta, una sensazione data da quello spazio vuoto e illimitato che si estendeva fino all'orizzonte. L'aria era secca e calda, ma una volta scesi dall'auto, si sentiva il profumo delle piante selvatiche, del ginepro e della terra arsa.
Il primo tocco di colore storico l'abbiamo avuto sfrecciando lungo un tratto della leggendaria Historic Route 66, in particolare nei dintorni di Kingman. Abbiamo fatto una sosta veloce a un vecchio distributore, un’icona del mito americano, dove l'insegna arrugginita e la pompa di benzina d'epoca sembravano raccontare storie di pionieri e di sogni in viaggio. Scattare una foto lì con Antonella, sotto quel sole che picchiava, è stato un modo per far rivivere per un istante l’epopea dell’Mother Road.

L'Oasi di Lake Havasu City e il Ponte Misterioso
Dopo ore di paesaggi desertici, l'arrivo a Lake Havasu City è stato come trovare un miraggio. Una distesa blu brillante che contrastava in modo spettacolare con il marrone e l'ocra del deserto circostante. Ma la vera sorpresa non è stata il lago, bensì il suo simbolo: il London Bridge.
San Diego: Tra Leoni Marini e Fantasmi di Top Gun
San Diego è stata una tappa che io e Antonella aspettavamo tantissimo, e in due giorni ci ha rapiti. L'atmosfera qui è rilassata, ma ricca di storia e adrenalina.
Il primo giorno è stato dedicato ai monumenti e alla storia. Abbiamo visitato l'Embarcadero, con l'imponente portaerei USS Midway che domina la baia: un vero tuffo nella storia navale americana. Naturalmente, ci siamo fatti scattare una foto romantica davanti alla statua del "Bacio" (Unconditional Surrender). Poi ci siamo immersi nel fascino coloniale di Old Town, dove la California è nata. La sera, però, è arrivato il momento del fan-service: siamo andati al Kansas City Barbeque nel Gaslamp Quarter. Questo è il famoso "bar di Top Gun!" Entrare lì e vedere il pianoforte su cui Goose e Maverick hanno suonato "Great Balls of Fire" è stato emozionante. Ho preso una birra con Antonella e ci siamo sentiti parte della leggenda.
Il secondo giorno è stato un omaggio alla natura costiera: La Jolla. Questo quartiere è incredibile, con scogliere dorate a picco sull'oceano e l'acqua di un blu caraibico. La La Jolla Cove è il pezzo forte, non solo per il panorama mozzafiato, ma perché è la casa delle foche e dei leoni marini! Guardare queste creature sonnecchiare pacificamente a pochi metri da noi è stata una gioia. Ci siamo seduti a lungo, Antonella ed io, a goderci il sole, il vento e il rumore delle onde.
San Diego ci ha regalato un mix perfetto: cultura, adrenalina cinematografica e una natura selvaggia e accessibile. È una città che ti abbraccia e ti fa sentire subito in vacanza.
roccia rossa al livello del mare e alla brezza salmastra, in un solo giorno. Un viaggio di contrasti estremi, e per questo, meraviglioso.
(Giorno 13-14), A San Diego l'atmosfera era radicalmente diversa da quella del deserto: aria tersa, palme e un'energia rilassata. Abbiamo visitato la vivace Old Town, il Balboa Park – un'oasi verde con musei e giardini – e passeggiato sul lungomare di Coronado Island, ammirando il lussuoso Hotel del Coronado. Il cibo qui era più orientato verso il Messico: abbiamo divorato dei fantastici fish tacos per un pranzo veloce (circa 25€ in due). La sera, a Gaslamp Quarter, abbiamo cenato in un ristorante di pesce un po' più raffinato (70€ in due, ma ne valeva la pena).
La Costa e Los Angeles (Giorni 15-18)
Il quindicesimo giorno è iniziato il tratto più iconico: l'Highway 1, la strada costiera, in direzione Los Angeles (circa 200 km). Ogni curva era un punto panoramico. Ci siamo fermati a Laguna Beach e a Newport Beach per godere dei panorami mozzafiato.
A Los Angeles ci siamo fermati tre giorni (Giorno 16-18). La città è immensa e dispersiva, un labirinto di traffico e quartieri diversi. Abbiamo visitato Hollywood Boulevard e la Walk of Fame, un concentrato di kitsch e leggenda, poi il Griffith Observatory, da cui abbiamo goduto di una vista incredibile sullo skyline e sul famoso cartello di Hollywood, soprattutto al tramonto.
Il giorno dopo, Antonella mi ha trascinato a Venice Beach (il mio preferito): la Muscle Beach, gli skater, i murales e l'oceano. Un panino gigantesco da dividere, mangiato sulla spiaggia, ci è costato 15€. Abbiamo dormito in un motel economico vicino all'aeroporto di LAX per evitare il traffico del centro (85€/notte).
Il Ritorno a San Francisco (Giorni 19-20)
Il diciannovesimo giorno è stato tutto dedicato alla Pacific Coast Highway, il tratto costiero più famoso, che ci riportava verso San Francisco. È stata una giornata di guida lenta, con continue fermate. Il Big Sur è stato incredibile: scogliere a picco sull'Oceano Pacifico, il Bixby Bridge e i leoni marini che si scaldavano al sole a Point Lobos. Ho guidato per circa 650 km, ma il paesaggio non mi ha stancato un secondo. Per pranzo ci siamo accontentati di un sacchetto di patatine e frutta comprati in un piccolo market sulla strada.
L'ultima sera (Giorno 19) a San Francisco è stata malinconica: una cena a base di clam chowder in una pagnotta di pane (25€ in due), ripensando a tutti i chilometri percorsi, oltre 4.000 in totale. Il giorno dopo (Giorno 20), la riconsegna dell'auto e il volo di rientro per Trieste, con la testa piena di canyon, sequoie, luci di Las Vegas e l'infinito blu del Pacifico. È stato un viaggio incredibile, di quelli che ti cambiano la prospettiva, compiuto con l'unica compagna che poteva sopportarmi per 20 giorni in un'auto: la mia Antonella.
Fast Food di Los Angeles: Un'Esplosione di Sapori!
Los Angeles è la capitale mondiale del fast food, offrendo molto più delle solite catene. Che si tratti di un "French Dip" storico da Philippe The Original, di un croccante smashed burger da Smashburger, o di tacos autentici da Carnitas Los Dos Chingones, c'è un'opzione veloce e gustosa per ogni desiderio. Questi posti incarnano il gusto e la cultura di LA: sono accessibili, veloci e spesso offrono un tocco di qualità e personalità introvabile altrove. Perfetto per chi è in movimento e desidera un'esperienza culinaria iconica.
Smashburger1011 S Figueroa St b101, Los Angeles, CA 90015Smashburger (Downtown LA)
For The Win6221 Franklin Ave, Los Angeles, CA 90028For the Win (Hollywood)
Philippe The Original1001 N Alameda St, Los Angeles, CA 90012Philippe The Original
Carnitas Los Dos Chingones1365 S Dacotah St, Los Angeles, CA 90023Carnitas Los Dos Chingones
Easy Street Burgers4143 Lankershim Blvd, Studio City, CA 91602Easy Street Burgers
Shake Shack 400 W 8th St, Los Angeles, CA 90014Shake Shack Downtown Los Angeles
The Lobster1602 Ocean Ave, Santa Monica, CA 90401The Lobster
Lobster-Guys 530 Wilshire Blvd, Santa Monica, CA 90401Lobster & Beer Santa Monica
Bubba Gump Shrimp Co.301 Santa Monica Pier Building 9, Santa Monica, CA 90401Bubba Gump Shrimp Co.
Firehouse Subs 92 W 8th St, Los Angeles, CA 90017Firehouse Subs LA Downtown
Whole Foods Market788 S Grand Ave, Los Angeles, CA 90017Whole Foods Market (Downtown LA)
Denny's888 S Figueroa St, Los Angeles, CA 90017Denny's (Downtown LA)
Whole Foods Market ed altri
Dopo l'eccesso di fast food, i Whole Foods Market a Los Angeles sono l'ideale per riequilibrare la dieta. Puoi trovare immediatamente opzioni fresche, nutrienti e leggere. La loro vasta selezione di cibi pronti include un ricco salad bar, succhi freschi e pasti caldi con ingredienti biologici e integrali. È la scelta perfetta per rifornirsi di frutta e verdura di qualità, reidratarsi e sentirsi meno appesantiti. I cibi freschi sono venduti a peso e puoi trovare diverse sedi nella città e dintorni.
Market Foods simili a Whole Foods:
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Erewhon Market: https://erewhonmarket.com/
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Sprouts Farmers Market: https://www.sprouts.com/
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Trader Joe's: https://www.traderjoes.com/
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Gelson's Market: https://www.gelsons.com/
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Bristol Farms: https://www.bristolfarms.com/
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Lazy Acres Market: https://www.lazyacres.com/
Il meglio del Sud-Ovest, il Far West
California
Yosemite National Park
Death Valley National Park (CA/NV)
Sequoia and Kings Canyon National Parks
Redwood National and State Parks
Sito Ufficiale Turismo CaliforniaVisit California
Arizona
Grand Canyon National Park
Petrified Forest National Park
Monument Valley Navajo Tribal Park
Sito Ufficiale Turismo ArizonaVisita Arizona
Sito Ufficiale Turismo UtahVisit Utah
Avventure nei Parchi di Divertimento della California: Guida Essenziale
Salire a bordo per un'avventura nei parchi a tema della California è un sogno, ma ti assicuro che è molto meglio viverlo con un piano d'attacco ben definito, specialmente sui costi. Ho visitato tutti questi luoghi magici e adrenalinici e ho imparato presto una lezione: la magia è costosa, ma ne vale la pena se si sa dove concentrarsi!
Disneyland Park & Disney California Adventure Park
Qui siamo nel tempio della magia e del "fare le cose per bene". Se il Disneyland Park è l'icona classica e nostalgica (il Castello, la Main Street), il California Adventure Park è più focalizzato sull'azione moderna (come l'incredibile area di Avengers Campus e Cars Land). Sono due mondi distinti che richiedono attenzione.
Il costo è alto e variabile.Parte da circa 104-154 $ per un solo giorno/singolo parco, ma può salire molto a seconda della stagione e del giorno scelto. Se vuoi il Park Hopper (per visitare entrambi i parchi nello stesso giorno), i prezzi sono inevitabilmente più alti.
Per il cibo aspettatevi prezzi da resort di lusso: 15-25 $ per un pasto veloce (un burger o un piatto) e molto di più nei ristoranti table service. Prenota un pasto a sedere in anticipo tramite l'app; aiuta a staccare dalla folla e garantisce un'ottima esperienza gastronomica (anche se costosa).Per il parcheggio siamo invece intorno ai 35 $ per auto al giorno.
Tempo di Visita: Per vedere le attrazioni principali in entrambi, avrei bisogno di almeno 3 giorni completi. Un giorno intero per parco è il minimo sindacale, ma sarai di corsa.
2. Universal Studios Hollywood
Più che un parco a tema, è una celebrazione del cinema. Il cuore è il Studio Tour, un'esperienza imperdibile che ti porta dietro le quinte dei veri set cinematografici. Le aree tematiche come The Wizarding World of Harry Potter e l'area di Super Nintendo World sono eccezionalmente curate.
I prezzi standard partono all'incirca da 93 $, ma ti consiglio di considerare l'Universal Express Pass (da 162 € circa, a seconda del giorno) se visiti in alta stagione. Ti permette di saltare la coda una volta per attrazione.
Il cibo è molto buono, specialmente i piatti tematici, come la Burrobirra a Hogsmeade! e un pasto si aggira tra 15 $ e 25 $.
Il costo dei parcheggi è simile agli altri grandi, intorno a 30-35 $ per l'opzione standard, ma ci sono anche opzioni più vicine e più care o scontate (ad esempio, dopo le 17:00).
Per visitarlo un giorno intero è sufficiente per coprire le attrazioni principali e lo Studio Tour.
3. Warner Bros. Studio Tour Hollywood
Questo non è un parco a tema nel senso classico (niente montagne russe), ma è un must per chi ama il cinema e le serie TV (come Friends e The Big Bang Theory). È un tour guidato in vere aree di produzione, offrendo uno sguardo autentico sull'industria.
Prezzi per il tour guidato partono intorno a 70-80 $.
L'esperienza culinaria è limitata a piccole caffetterie e al Central Perk Café. I costi sono più contenuti che nei parchi, ma non è il focus della visita.
Il parcheggio è molto più gestibile, intorno a 15 $ per veicolo. Il tour dura circa 3 ore e mezza. Ti basta una mezza giornata.
4. Six Flags Magic Mountain
Sei alla ricerca di adrenalina pura? Questo è il tuo posto. Il Six Flags è famoso in tutto il mondo per avere alcune delle montagne russe più alte, veloci e intense. L'atmosfera è più da "parco divertimenti" puro che da "parco a tema" super-immersivo.
I prezzi giornalieri sono generalmente più abbordabili rispetto a Disney/Universal, partendo da circa 69 $ - 80 $ online.
Cibo classico da parco americano: hamburger, patatine, pizza. Qualità accettabile, ma meno "gourmet" rispetto ai concorrenti, preparate un budget di 12-20 $ per un pasto.
Per il parcheggioc'è la Tariffa standard di circa 25-30 $. Un giorno intero è sufficiente per affrontare tutte le attrazioni più famose, ma ti consiglio di comprare il pass salta-coda nei weekend.
5. Knott's Berry Farm
Un vero gioiello, spesso sottovalutato. È un mix di storia, nato come un'azienda agricola di bacche! Troverete attrazioni emozionanti in stile Six Flags e aree tematiche affascinanti come la storica Ghost Town. Offre un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Ottimo prezzo! I biglietti online partono da circa 62 $ - 89 $ (adulti). La specialità qui è la Fried Chicken Dinner (cena di pollo fritto) e i prodotti a base di Boysenberry. I prezzi del cibo sono ragionevoli, con opzioni di pasti completi a prezzi tra 15 $ e 20 $.
Il parcheggio costa circa 25-30 $ al giorno. Un giorno intero è perfetto per vivere il parco con calma.
6. LEGOLAND California Resort
Come suggerisce il nome, è l'ideale per le famiglie con bambini piccoli e pre-adolescenti (2-12 anni). Le attrazioni sono interattive, fantasiose e costruite con milioni di mattoncini. Se non hai figli in questa fascia d'età, potresti saltarlo.
Il Biglietto: Parte da circa 90 $ - 120 $ per l'ingresso giornaliero, ma spesso ci sono offerte combinate con l'Acquario SEA LIFE e il Water Park.
Pasti a circa 10-18 $ con ottime opzioni adatte ai bambini. Un giorno intero per il parco principale è consigliato. Il parcheggio costa circa 30 $ per auto.
7. Sea World San Diego
Un ibrido tra un parco a tema e un grande acquario/zoo marino. Le sue attrazioni spaziano dagli spettacoli con animali come orche e delfini, a montagne russe e giostre acquatiche. È un luogo di apprendimento, divertimento e anche un po' di adrenalina.
In genere il prezzo base è di circa 77 $ - 92 $ online, spesso con possibilità di sconti importanti. La ristorazione offre opzioni per tutti, dal veloce al servizio a sedere. Pasti tra 15 $ e 25 $. Il parcheggio ha prezzi in linea con gli altri, circa 30 $ al giorno.
Un giorno intero è l'ideale per vedere gli spettacoli e godersi le attrazioni.
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